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giovedì 2 maggio 2013

Scuola ecologica, ecologia dell’insegnamento: verso una ‘university farm’ nel Cilento Interiore


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Dal 3 al 5 Maggio 2013 si svolgerà a Vibonati il laboratorio sulla lana e sul formaggio dal titolo:
Il contadino-pastore chiude il ciclo: diversa crescita, auto-produzione e auto-sostentamento a ‘chilometro parco’ come paradigma della nuova ruralità contemporanea‘, in collaborazione con l’Associazione ‘La tela di Stio’ e con Adele Trotta.
Il Laboratorio, ideato da Amedeo Trezza, libero ricercatore in Semiotica del Paesaggio e contadino contemporaneo, in collaborazione con la docente Enza Sola dello staff direttivo del Movimento per la Decrescita Felice di Salerno, si inserisce nelle attività che ‘Casale Il Sughero – Ospitalità e Cultura Rurale in Cilento’ svolge sul territorio cilentano in quanto Ateneo Nomade della Città del Quarto Paesaggio (su concept e supervisione dell’economista illuminato il Prof. Pasquale Persico (docente di Economia all’Università di Salerno).
Di seguito riportiamo motivazioni e contenuti dell’iniziativa:
In tempi in cui si parla sempre più frequentemente di decrescita, auto-produzione e auto-sostentamento, di consumo critico e di filiera corta, senza immaginarci scenari economici e sociali troppo complessi o di troppo articolata elaborazione a volte basta guardarsi indietro e attorno e, con la consapevolezza critica del ‘senno di poi’, rileggere e riprendere in chiave moderna pratiche antiche di sostentamento e di economie rurali semplici ma sostanziali, altamente ecologiche. Guardare indietro ma senza nostalgia, ovvero proiettandoci nel domani: questo è il concetto di ‘futuro arcaico’.E dunque: il contadino-pastore (sia come figura singola che come figura collettiva e orizzonte esistenziale socio-antropologico di una micro-società rurale) è colui che raggiunge l’obiettivo tanto agognato dai recenti tentativi di filiera corta e di sostenibilità delle economie ecologiche: la chiusura del ciclo impianto-produzione-vendita-consumo-nuova produzione.Il contadino-pastore chiude il ciclo: alleva gli animali che pascolano i terreni consentendo colture selettive, producendo letame che serve per l’orto e le colture stesse, producendo carne e latte per il cibo e i formaggi e, nel caso delle pecore, anche la lana che può essere tessuta e la cui lavorazione contribuisce a diversificare ancor più la già articolata, diremmo oggi, filiera corta eco-sostenibile garantendo vestimenti, cuscini, materassi.Tutto questo avvalendosi e contribuendo a tutelare e ad arricchire un paesaggio sociale e culturale che dice di una vera e propria ‘ecologia profonda’.
www.edilsiani.com

mercoledì 3 aprile 2013

La riscossa "digireale" del Cilento parte da...Camerota


“La riscossa digireale del Cilento parte da…Camerota”. Questo il titolo del workshop organizzato dal Consorzio turistico “Cilento”, struttura associativa che raggruppa una serie di attività ricettive e turistiche del territorio, con il patrocinio del Comune di Camerota.
Location dell’evento, che si terrà venerdì 5 aprile a partire dalle ore 17, l'hotel Calanca alla frazione Marina.

L’attenzione sarà focalizzata sul concetto di “digireale”: una nuova parola per un nuovo mondo, un neologismo coniato per interpretare meglio la realtà in cui viviamo, composta di atomi (reale) e bit (digitale), e particolarmente adatto al marketing territoriale.





Questo l’ordine dei lavori:
 * Apertura del workshop
* Introduzione del sindaco di Camerota, Antonio Romano
* Presentazione di Giuseppe Volpe, presidente del consorzio “Cilento”
* Intervento di Marco Costanzo - consulente di comunicazione e business coach - sul turismo digireale.
* Sessione di domande e risposte sui temi trattati

 
“Nell'ambito della pre-programmazione turistica stagionale, il Consorzio Cilento intende avviare una serie di eventi che abbiano al centro una riflessione seria e partecipata alla crescita ed alla professionalizzazione turistica di tutto il territorio, a partire dalle misure che possono essere messe in campo su Camerota”, afferma il consigliere delegato al Turismo del Comune di Camerota, José Pomarico.
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